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Totale 50 comuni
Elenco beni patrimoniali

Dinami

NOME ABITANTI:  

dinamesi

SANTO PATRONO :

San Michele Arcangelo - 29 settembre

ORIGINE NOME

Il nome deriva dal greco dunamis che significa "potenza, forza", perché in greco il luogo era chiamato egglesia agias Dynameos, ossia chiesa di Santa Potenza

ELENCO BENI PATRIMONIALI

Chiesa di Santa Maria delle Grazie -

POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI


San Pietro di Caridà (RC) 1,3km | Acquaro 4,4km | Serrata (RC) 4,5km | Dasà 5,7km | Candidoni (RC) 6,0km | Arena 6,5km | Laureana di Borrello (RC) 7,1km | Galatro (RC) 8,4km | Gerocarne 8,9km | Sorianello 10,2km | Feroleto della Chiesa (RC) 10,2km | Giffone (RC) 10,2km | Soriano Calabro 10,4km | Francica 10,5km | Maropati (RC) 10,7km | Mileto 11,2km | Anoia (RC) 12,0km | San Calogero 12,2km | San Costantino Calabro 13,1km | Melicucco (RC) 13,1km

NOTIZIE AGGIUNTIVE 

Pare sia sorta, in epoca bizantina, a opera degli abitanti delle località costiere, costretti ad abbandonare le loro case per le continue scorrerie dei pirati turchi. Il toponimo, che in un documento della prima metà del XIV secolo compare nella forma Dyanamo, deriva dal greco “dùnamis”, ‘forza, potenza’. Casale di Soreto, fece parte della vasta contea di Arena fino alla metà del Quattrocento. In seguito, fu assegnata alle famiglie dei Galeota e degli Arduino, che la tennero col titolo di marchesi. Pervenuta, nel XVII secolo, ai Tramontano e ai del Forno, fu concessa successivamente ai Caracciolo di Arena. Ultimi feudatari furono gli Stagno Arduino d’Alcontres. Colpita dal terremoto della seconda metà del Settecento, che distrusse Soreto, assurse a comune con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio del XIX secolo. All’indomani del congresso di Vienna, tornò sotto il dominio borbonico, entrando poi a far parte dell’Italia unita, insieme al resto della regione. Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: la parrocchiale di San Michele, contenente, tra l’altro, un crocifisso ligneo, di manifattura bizantina; la chiesa di Santa Maria delle Grazie; il santuario di Santa Maria della Catena; il palazzo municipale, costruito, con la torre civica, sui ruderi di un castello cinquecentesco, e i resti delle mura del monastero di Santa Maria de Jesu di Soreto.
Contenuto estratto da Italiapedia

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