Totale 50 comuni
Acquaro - Arena - Briatico - Brognaturo - Capistrano - Cessaniti - Dasà - Dinami - Drapia - Fabrizia - Filadelfia - Filandari - Filogaso - Francavilla
Elenco beni patrimoniali




Drapia
NOME ABITANTI:
drapiesi
SANTO PATRONO :
Immacolata Concezione - 12 agosto
ORIGINE NOME
La sua origine è poco chiara, potrebbe derivare dal greco tropaia ossia "i trofei" (come Tropea). Secondo altri, il significato corretto della parola è "messe matura".
ELENCO BENI PATRIMONIALI
Chiesa della Madonna del Carmine -
Chiesa dell'Immacolata Concezione
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI
Zaccanopoli 1,6km | Tropea 1,8km | Parghelia 1,9km | Spilinga 4,1km | Ricadi 5,9km | Zungri 6,4km | Zambrone 7,8km | Joppolo 9,2km | Cessaniti 10,0km | Rombiolo 11,3km | Filandari 11,8km | Briatico 12,5km | Nicotera 12,5km | Limbadi 12,9km | Ionadi 13,6km | San Calogero 13,8km | San Costantino Calabro 14,6km | Mileto 15,1km | VIBO VALENTIA 16,0km | San Gregorio d'Ippona 17,1km
NOTIZIE AGGIUNTIVE
Sorse probabilmente nel IX secolo, a seguito dell’afflusso nella zona degli abitanti delle località costiere, continuamente minacciate dalle incursioni saracene. Il toponimo, che in documenti del Cinquecento compare nella forma Drapea, pare affine a Tropea, riconducibile al greco “tròpaia”, ‘trofei’, o al personale latino TARPEIUS; non manca però chi ritiene che esso stia a indicare ‘la maturità delle messi’. Casale di Tropea, ne condivise le sorti. Il terremoto della seconda metà del Settecento la colpì duramente. Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu inclusa dapprima, quale università, nel cosiddetto governo di Tropea e poi tra i comuni del circondario facente capo a questo centro. I Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna, ne modificarono la circoscrizione, annettendole Brattirò e sottraendole i villaggi di Lampazoni e Barbalaconi. Entrata a far parte dell’Italia unita, insieme al resto della regione, partecipò alle successive vicende nazionali e internazionali. Ulteriori danni vi fece il sisma del principio del Novecento. L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è la chiesa parrocchiale dell’Immacolata, in cui si possono ammirare preziosi arredi sacri, del XVIII secolo, e alcune opere d’arte provenienti dal distrutto monastero di San Basilio.
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