Totale 50 comuni
Acquaro - Arena - Briatico - Brognaturo - Capistrano - Cessaniti - Dasà - Dinami - Drapia - Fabrizia - Filadelfia - Filandari - Filogaso - Francavilla
Elenco beni patrimoniali




Francavilla Angitola
NOME ABITANTI:
francavillesi
SANTO PATRONO :
San Foca - 5 marzo
ORIGINE NOME
Francavilla è un nome composto da "villa" e dall'aggettivo "franca", ossia esente dal pagamento delle tasse. La specifica si riferisce alla sua collocazione nella valle del fiume Angitola il cui nome deriva dal latino ancus o dal greco agkos con il significato di "curvatura"
ELENCO BENI PATRIMONIALI
Museo dell'Emigrazione "G. B. Scalabrini" - Chiesa Parrocchiale di San Foca -Il Comune fa parte del parco Naturale delle Serre.
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI
Filadelfia 1,8km | Polia 4,8km | Curinga (CZ) 6,2km | Monterosso Calabro 7,2km | San Pietro a Maida (CZ) 9,6km | Capistrano 9,9km | Pizzo 10,3km | Maierato 10,9km | Filogaso 11,6km | Maida (CZ) 11,9km | Jacurso (CZ) 11,9km | San Nicola da Crissa 13,0km | Cortale (CZ) 13,7km | Girifalco (CZ) 14,1km | San Vito sullo Ionio (CZ) 14,2km | Cenadi (CZ) 14,3km | Olivadi (CZ) 14,5km | Sant'Onofrio 14,6km | Vallelonga 14,9km | Centrache (CZ) 15,0km
NOTIZIE AGGIUNTIVE
Storia
Sorse nel Medioevo dall’unione dei casali di Santa Foca, Cartopoli e Clopani. Il toponimo è composto dall’aggettivo “franca”, usato nel senso di ‘esente da imposizioni fiscali’, e dal sostantivo “villa”. La specificazione, aggiunta con un regio decreto del 1863 e riferita all’omonimo fiume, viene in genere fatta derivare dal nome di una divinità osca, Angitia, mentre la base può essere ricondotta al latino ANCUS, ‘adunco’, o al greco “agkos”, ‘curvatura, valle’. All’inizio del XVI secolo, assistette alla resa del comandante delle truppe francesi, Aubigny, al capitano spagnolo Consalvo di Cordova. Compresa inizialmente nel feudo di Mileto, entrò in seguito a far parte dei possedimenti dei Sanseverino di Marsico, dei Ruffo di Montalto Uffugo, dei Mendoza e dei de Silva. Ai tempi della Repubblica Partenopea, fu inserita nel cantone di Monteleone. I francesi, a principio dell’Ottocento, dapprima la inclusero tra le università del cosiddetto governo di Filadelfia e poi la trasferirono nel circondario di Monterosso Calabro. Col riordino amministrativo della regione attuato dai Borboni fu riportata nella giurisdizione filadelfiese. Colpita, nel corso del XVII e XVIII secolo, da più terremoti, ebbe a soffrire numerosi danni anche dal sisma dell’inizio del Novecento. Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la chiesa parrocchiale di Santa Foca, con facciata ottocentesca; i ruderi del convento degli agostiniani, del Cinquecento, in località Gorna Santa Croce.
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