Totale 27 comuni
Belvedere di Spinello - Caccuri - Carfizzi - Casabona - Castelsilano - Cerenzia - Cirò - Cirò Marina - Cotronei - Crotone -
Cirò




Cirò
NOME ABITANTI:
cirotani
SANTO PATRONO :
San Francesco di Paola - 2 aprile
ORIGINE NOME
Il nome deriva dal greco psuchros, ossia freddo oppure da ischuros, forte-
ELENCO BENI PATRIMONIALI
Ampia spiaggia - Museo civico Archeologico - Castello Carafa (di origine quattrocentesca - Palazzo Adorisio - Palazzo Pignatari, in Via Casoppero - Palazzo Quattromani, in Piazza San Giovanni
Palazzo Siciliani, in Via Marconi - Palazzo Susanna, in Via Lilio - Palazzo Terranova, in Via Casoppero
Palazzo Teti, in Via Pugliese - Palazzo Vergi, oggi Baffa, in via Marconi- Palazzo Zito - Palazzo Vitetti, in Piazza Bandiera - Fontana Arenacchio - Fontana San Francesco di Paola - Chiesa della Madonna delle Grazie, in precedenza nota come Chiesa di Santa Maria del Casale - Chiesetta di San Lorenzo-
Chiesetta della Catena, o di Santa Maria della Mercede - Chiesa di Santa Maria de Plateis - Chiesa di San Menna - Chiesa di San Giuseppe - Chiesa di San Cataldo - Chiesa della Madonna del Carmine -
Chiesa del Purgatorio - Chiesa di San Giovanni Battista
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI
Cirò Marina 5,5km | Crucoli 6,9km | Melissa 8,7km | Carfizzi 11,3km | Umbriatico 12,8km | Strongoli 12,9km | San Nicola dell'Alto 12,9km | Terravecchia (CS) 13,6km | Cariati (CS) 15,1km | Pallagorio 15,6km | Scala Coeli (CS) 17,0km | Casabona 17,3km | Verzino 19,1km | Campana (CS) 21,0km | Mandatoriccio (CS) 21,7km | Rocca di Neto 22,5km | Pietrapaola (CS) 24,2km | Belvedere di Spinello 24,4km | Savelli 25,8km | Bocchigliero (CS) 27,3km
NOTIZIE AGGIUNTIVE
I primi insediamenti nella zona risalgono a epoca preistorica, come testimonia un sepolcreto, dell’età del ferro, rinvenuto nei dintorni dell’abitato e che ha fornito interessanti manufatti. Località della Magna Grecia, posta alle dipendenze di Crotone e chiamata Crimissa, nel Medioevo fu abbandonata dalla popolazione, la quale, per porsi al riparo dalle continue incursioni dei saraceni, preferì rifugiarsi sulle alture, in un luogo di difficile accesso e protetto naturalmente, dove diede vita al nucleo originario del centro attuale. Il toponimo, che in documenti del XIII e XIV secolo compare nelle forme Ipsyrò e Ypsigrò, viene riportato al greco “psiuxròs”, ‘freddo’, o “isxuròs”, ‘forte, saldo’. La sua storia non si discosta da quella di tanti borghi meridionali, assoggettati a diverse gestioni feudali: appartenne, tra gli altri, ai Ruffo, ai Carafa e ai principi di Cariati. Tornata ai Borboni, al termine della parentesi napoleonica, entrò a far parte del Regno d’Italia, insieme al resto della regione. L’odierno assetto territoriale risale al 1952, quando perse Cirò Marina, divenuta comune autonomo. Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: i ruderi della cinta muraria medievale e del castello feudale dei Carafa, risalente al XV-XVI secolo; la chiesa di San Nicodemo abate, presunta abitazione del Santo; le chiese di San Giovanni, San Giuseppe e San Menna martire; la casa Pipita e altri edifici del centro storico, che ha mantenuto la struttura sei-settecentesca.
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