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Caraffa di Catanzaro
NOME ABITANTI: Caraffoti
SANTO PATRONO: Santa Domenica
ORIGINE NOME : Secondo alcuni il nome si riferisce al cognome dei proprietari del luogo. Secondo altri il nome "Caraffa", in dialetto calabrese garrafa, deriva dall'arabo garrafa con il significato di "vaso di creta".
PATRIMONIO : Istituto della cultura Arbereshe -Chiesa di Santa Domenica - Il Comune fa parte dell' area Minoranza Linguistica Albanese (Arbëresh)
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI: Settingiano 4,1km | Marcellinara 4,9km | San Floro 5,6km | Borgia 6,5km | Amato 7,0km | Tiriolo 7,2km | Miglierina 8,0km | Cortale 8,0km | Girifalco 8,3km | CATANZARO 9,8km | Jacurso 9,9km | Amaroni 10,3km | Maida 10,9km | Gimigliano 11,1km | Squillace 11,6km | Pianopoli 11,7km | Vallefiorita 11,9km | Feroleto Antico 12,4km | San Pietro a Maida 12,9km | Stalettì 13,6km
Fu fondata, verso la metà del XV secolo, da un Carafa, duca di Nocera, e popolata da immigrati albanesi, giunti nel Meridione al seguito delle milizie chiamate dal re di Napoli, Alfonso d’Aragona, per sedare una sommossa dei feudatari, ostili all’accentramento dei poteri nelle mani del monarca. Al cognome del fondatore va riportato il toponimo, che corrisponde al calabrese “garrafa”, ‘vaso di creta, antica misura’, derivante a sua volta dall’omonimo termine arabo, usato per indicare ‘un vaso cilindrico di terra cotta’. L’attuale denominazione fu assunta nel 1867, quando un regio decreto aggiunse la specificazione, per distinguere la località da Caraffa del Bianco, in provincia di Reggio di Calabria. Casale di Tiriolo, ne condivise le sorti, passando dai Carafa alla nobile famiglia dei Cicala. Col nuovo assetto amministrativo dato dai francesi al regno di Napoli, all’inizio dell’Ottocento, fu inclusa dapprima, quale università, nel cosiddetto governo di Tiriolo e poi tra i comuni del circondario di Borgia. Trasferita dai Borboni nel circondario di Cortale, passò poi in quello tiriolese. Annessa all’Italia unita, insieme al resto della regione, partecipò alle successive vicende nazionali e internazionali. Gravi furono i danni causati dal terremoto che sconvolse la regione all’inizio del Novecento. L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è rappresentato dalla chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Domenica.
Contenuto estratto da Italiapedia
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