Totale 155 comuni
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Alessandria del Carretto
NOME ABITANTI:
Alessandrini
SANTO PATRONO :
San Alessandro - 3 Maggio
ORIGINE NOME
Etimologia (origine del nome)
Il nome Alessandria risale al 1640 e fu assegnato al luogo in onore del principe Alessandro della famiglia di feudatari Pignone del Carretto. Anticamente il paese era chiamato Torretta.
ELENCO BENI PATRIMONIALI
Palazzo Chichidimo (XVIII secolo) - Chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro - Il comune è gemellato con
Molai della Laconia (Grecia) e fa parte del Parco Nazionale del Pollino
POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI
Terranova di Pollino (PZ) 7,4km | Plataci 7,8km | Albidona 8,7km | San Lorenzo Bellizzi 8,7km | Castroregio 9,2km | San Paolo Albanese (PZ) 9,5km | Cersosimo (PZ) 10,2km | San Costantino Albanese (PZ) 10,7km | Cerchiara di Calabria 10,9km | Oriolo 12,1km | Villapiana 14,0km | Noepoli (PZ) 14,9km | Civita 15,5km | Francavilla Marittima 15,8km | Trebisacce 16,2km | Montegiordano 16,2km | Frascineto 16,8km | San Giorgio Lucano (MT) 17,1km | Amendolara 17,3km | Nocara 18,0km
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Fondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da una fascia argentea, sulla quale spicca uno scudetto azzurro raffigurante una croce patente biforcata, dorata, sormontata da una corona aurea che sostiene otto globi, di cui cinque sono visibili. Il tutto è accompagnato
Sorse, nella prima metà del XVII secolo, per iniziativa del marchese di Oriolo, Alessandro Pignone del Carretto, nei pressi di una fattoria denominata Torricella. Popolata in seguito da contadini e pastori provenienti dalle località circostanti, si è chiamata Alessandria fino al 1863, quando un regio decreto aggiunse la specificazione in omaggio al fondatore, che ottenne il titolo di principe. Rimasta alla famiglia Pignone del Carretto fino all’abolizione del feudalesimo, sancita dalle riforme napoleoniche, all’inizio dell’Ottocento, acquistò poi l’autonomia amministrativa, venendo inserita nel circondario di Oriolo. La storia successiva all’annessione al Regno d’Italia, al termine del restaurato dominio borbonico, non fa registrare avvenimenti di rilievo, seguendo quella del resto della regione. L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è rappresentato dalla chiesa parrocchiale, dedicata a Sant’Alessandro; costruita nella prima metà del Seicento, in stile romanico-rinascimentale, è uno degli edifici di culto più belli dell’alto entroterra ionico.
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