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Altomonte

NOME ABITANTI:  

Altomontesi

SANTO PATRONO :

San Francesco di Paola- 2 Aprile

ORIGINE NOME

Il nome fu assegnato nel 1343 dalla regina Giovanna I e si riferisce alla posizione geografica del paese.

ELENCO BENI PATRIMONIALI

Il Comune fa parte del Club I Borghi più Belli d'Italia e dell' associazione Italiana Paesi Dipinti - Museo Franco Azzinari - Museo Civico di Santa Maria della Consolazione - Chiesa di Santa Maria della Consolazione

POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI

Firmo 3,9km | Lungro 4,9km | Acquaformosa 5,2km | San Donato di Ninea 8,0km | Mottafollone 8,3km | Roggiano Gravina 8,8km | Saracena 9,4km | San Sosti 10,4km | San Basile 12,8km | Malvito 13,0km | Santa Caterina Albanese 13,6km | San Lorenzo del Vallo 13,9km | Tarsia 14,1km | Spezzano Albanese 15,0km | Castrovillari 15,2km | San Marco Argentano 15,4km | Sant'Agata di Esaro 15,6km | Morano Calabro 16,0km | Fagnano Castello 16,2km | Cervicati 17,1km

 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 

Detta probabilmente dapprima Balbia, nome risalente a epoca romana, e in seguito Brahalla o Bragalla (forse dall’arabo “baraka Allah”, ‘benedizione di Dio’), nella prima metà del XIV secolo fu chiamata “Altofiume”, per volere di Filippo Sanguineto, titolare della contea. Poco dopo la regina Giovanna I le diede il nome attuale, che allude chiaramente alla posizione del luogo: va notata la composizione del toponimo, in cui l’aggettivo precede il nome, secondo le formazioni di tipo normanno. Feudo della nobile famiglia dei Guasto, nella seconda metà del Duecento appartenne a Gerardo d’Arena e a Erberto d’Orleans. A questi subentrarono Guglielmo Pallotta e i Sanguineto, dai quali passò, sul finire del XIV secolo, ai Sanseverino di Bisignano, per successione femminile. Inclusa nel cantone di Acri, ai tempi della Repubblica Partenopea, col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio dell’Ottocento, fu dapprima inserita nel cosiddetto governo di Lungro e poi elevata a capoluogo del circondario comprendente Acquaformosa, Firmo e lo stesso Lungro. Colpita dal terremoto del principio del XX secolo, partecipò alle successive vicende nazionali e internazionali. Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la trecentesca chiesa di Santa Maria della Consolazione, con evidenti segni di posteriori fasi di restauro, contenente, tra l’altro, il mausoleo dei Sanguineto; le chiese di San Giacomo e San Ferdinando; l’ex convento dei domenicani; il castello medievale, di origine normanna, con tracce di affreschi, del XIV-XV secolo, e la torre dei Pallotta, massiccia costruzione quadrilatera, del Trecento.
Contenuto estratto da italiapedia

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