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Cariati

NOME ABITANTI:  

Cariatesi

SANTO PATRONO :

San Leonardo -6 novembre

ORIGINE NOME

Potrebbe riferirsi al termine greco karuatis, ossia cariatide (statua femminile usata come colonna). Potrebbe anche riferirsi al nome greco di famiglia Karyatis che significa anche "abitante della città di Karya". Secondo altri deriva da charita (grazia).

ELENCO BENI PATRIMONIALI

Ampia spiaggia - Castello - Chiesa dei Francescani - Chiesa Cattedrale

POSSIBILITA' BREVI ESCURSIONI

Terravecchia 3,2km | Scala Coeli 7,9km | Crucoli (KR) 8,5km | Mandatoriccio 11,1km | Pietrapaola 12,3km | Campana 14,7km | Cirò (KR) 15,1km | Calopezzati 15,5km | Umbriatico (KR) 15,8km | Caloveto 17,2km | Cirò Marina (KR) 19,5km | Bocchigliero 19,8km | Carfizzi (KR) 20,6km | Pallagorio (KR) 20,9km | Melissa (KR) 21,3km | Verzino (KR) 21,9km | San Nicola dell'Alto (KR) 22,6km | Savelli (KR) 25,3km | Strongoli (KR) 26,4km | Casabona (KR) 26,9km

 INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 

06 OTTOBRE 2021

Paola Morabito

Cenni Storici
Cariati sorge su un colle che si estende a picco sul mare Jonio, lungo quel tratto di costa più selvaggia di tutta le Regione denominata " Costa dei Saraceni" .
Merita di essere visitata non solo per il suo bel Panorama: promontori, golfi, ampie pinete e vegetazioni mediterranee, ma anche per la sua struttura medievale conservata dall'abitato ancora rinchiuso da mura di una cinta muraria, l’unica integra in tutta la Calabria, fatta edificare nella seconda metà del 1400 dai Ruffo su ruderi bizantini già preesistenti . La cinta muraria ha un perimetro, lungo circa 1 Km, è intramezzato da otto torrioni, che danno al paese l’aspetto di un grande castello medievale.
Per approfondimenti si rimanda all'articolo sulla storia.
Nel suo territorio sono stati effettuati importanti ritrovamenti archeologici, come quello della tomba del guerriero brezio, corredata da preziosi vasi e anfore di fabbricazione greca, attualmente conservati nel Museo Sibari. Per approfondimenti vedi alrticolo di storia (rubrica Comuni:non solo schede)

Sito sviluppato da Paola Morabito e Antonia Tallarida
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